Oniriche migrazioni. Opere di Francesco Bombardi
Ravenna, Museo Nazionale
dal 29 ottobre, 2011 al 29 settembre, 2012 - Installazione di arte contemporanea
dal 29 ottobre 2011
al 29 settembre 2012
Primo chiostro del Museo Nazionale di Ravenna
Via Fiandrini
Ravenna
Giorni e orari
dal martedì alla domenica 8.30 - 19.30
chiusura biglietteria 19.00
chiuso il lunedì
Ingresso
previo acquisto del biglietto del Museo Nazionale di Ravenna
Il Museo Nazionale di Ravenna apre le porte ad installazioni di scultori contemporanei, che si contraddistinguono per il loro legame con le terre della Romagna, colloquiando con i suggestivi spazi del complesso di San Vitale.
Francesco Bombardi di Meldola (FC) interpreta l'ambientazione del Primo Chiostro con aeree installazioni migrate dal mondo delle favole a quello del museo.
Pinocchio in volo sulla colomba è la prima opera che si staglia nello spazio per originalità di iconografia e libertà di pensiero: è una sorta di levitazione materiale di un corpo attraverso l'etere mediante il potere della mente, come sottolinea l'Artista. Si è deciso con l'autore di far volare l'opera, il ferroso colombo con in groppa Pinocchio, nello spazio racchiuso del Primo Chiostro. Si tratta di un'originale scultura in ferro, curata in prima persona dall'autore in tutte le sue fasi di realizzazione, dallo sbalzo alla saldatura, quindi non demandata ad altri nell'esecuzione. L'opera ci conquista come fosse un reperto di un sogno. È un mondo fantastico quello dell'Artista che ci porta a lontani mondi fiabeschi per rinnovare sguardo e memoria. L'opera si ispira appunto all'episodio di Pinocchio e il colombo tratto dal libro di Collodi. Rispetto alla balena o al ciuchino, ben presenti nell'iconografia e nell'immaginario collettivo, per ricordarsi del colombo bisogna riaprire le pagine del libro. Eppure si tratta di una figura chiave che dopo tante peripezia segna il volo verso l'umanizzazione buona del burattino, quando dopo molte peripezie sale in groppa del colombo alla ricerca del babbo. Il colombo lo porterà alla spiaggia, è il molo affollato di gente, tra le scene più toccanti del film di Comencini. Da qui scorgerà il suo babbo nella barchetta ormai lontana persa nel mare.
L'allestimento coincide con la mostra fotografica L'avventura di Giuseppe Gerola dall'Egeo a Ravenna e con la riapertura della sala dedicata ai reperti di Porta Aurea, sempre nel primo Chiostro del Museo. E' quindi anche un omaggio a Giuseppe Gerola, Soprintendente ai monumenti della Romagna, che, nei suoi dieci anni di permanenza a Ravenna dal 1910 al 1919, ha raccolto e riunito reperti di età romana, bizantina e paleocristiana, sparsi in numerosi siti ravennati, dando vita all'attuale Museo Nazionale. Si è trattato di 'migrazioni' eccellenti, di preziose testimonianze lapidarie, approdate nella silloge ricostruttiva della storia di Ravenna concepita da Giuseppe Gerola nel Museo Nazionale e ambientata nei chiostri del complesso di San Vitale. Migrazioni diversificate, dunque, che toccano infiniti piani semantici e che si sedimentano nella con-temporaneità, alla ricerca di un contatto con la storicità dei luoghi e delle opere qui raccolte.
Oltre al Pinocchio in volo sulla colomba dal titolo Volare volando (2011), troviamo posate nel giardino claustrale L'Etereo viaggio e Pensieri contratti.
Così le percezioni emozionali, che suscitano in noi le Oniriche migrazioni di Bombardi allestite nel Primo Chiostro, possono ampliare il pensiero per un dialogo multiplo, capace di assorbire e con-fondere la storia di questi suggestivi spazi architettonici con la freschezza e la profondità dell'arte contemporanea.
Dell'Artista si evidenzia in particolare la ricerca verso ambientazioni e sedi espositive che dialogano con le architetture del passato, come questa nel Primo Chiostro del complesso di San Vitale e le altre che hanno contraddistinto la sua carriera di scultore. Le sue opere attraversano i luoghi della storia e se ne arricchiscono di significati. Ricordiamo tra i suoi pregevoli allestimenti ed esposizioni di opere quelli nell'Oratorio di San Sebastiano a Forlì, nella Biblioteca Umanistica dell'Incoronata a Milano, nella Rocca Sforzesca di Dozza e recentemente nei Chiostri di San Francesco a Bagnacavallo (RA).
Presentazione di Antonella Ranaldi, Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Ravenna, Ferrara, Forlì-Cesena e Rimini
Francesco Bombardi è nato a Meldola (FC) dove vive e lavora. Ha partecipato a mostre e concorsi in ambito regionale e nazionale, ottenendo vari premi e riconoscimenti. Nel 1986 per la visita di Giovanni Paolo II a Forlì esegue la medaglia ufficiale ed una scultura in bronzo: La ricamatrice, esposta all' interno dei Musei Vaticani. Nel 2005 riceve il premio d'arte "Versari" e realizza mostre personali a Meldola, Forlì, Milano e Dozza (Bo). Nel 2008, in occasione delle celebrazioni del 150° per la morte del concittadino Felice Orsini, ha proposto a Meldola l'apertura di una Galleria sperimentale, dal titolo La città e il suo doppio - Spiritualità rapita. Sempre nel 2008 partecipa a Sarsina alla mostra Il Diavolo e l' Acquasanta. Oltre al mondo della scultura è interessato anche a quello dell'architettura, della ricerca storica e archeologica con mostre grafico-progettuali e pubblicazioni.