Ministero per i Beni e le Attivitą Culturali Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Eminila-Romagna

Scuola per il Restauro del Mosaico

Scuola per il Restauro del Mosaico
Via San Vitale, 17
48121 Ravenna
tel. 0544 543711
fax 0544 543732
sbap-ra.scuola@beniculturali.it
 

Avviso a tutti gli ex allievi della Scuola per il Restauro del Mosaico dalla sua istituzione a oggi

In riferimento alla circolare n. 35 del 12 Agosto 2009 con oggetto: Disciplina Transitoria degli operatori di restauro (art. 182 commi 1, 1/bis, 1/ter, 1/quarter e 1 /quinques del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio) Linee Guida Applicative, si comunica che saranno rilasciati, previa richiesta, i certificati sostitutivi del diploma ai fini della partecipazione alla selezione pubblica di cui al bando pubblicato sulla G.U. n. 75 del 29/09/2009. Si prega di contattare la segreteria della Scuola per il Restauro del Mosaico.



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La Scuola per il Restauro del Mosaico, operante dal 1984, è gestita dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Ravenna ed è stata riconosciuta come Sezione Distaccata della Scuola di Alta Formazione dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze (D.M. 27 febbraio 2004).

Strettamente legata all'esistenza di un cospicuo patrimonio musivo, la Scuola è la testimonianza di un momento storico particolarmente colto e raffinato che si è tradotto successivamente in una nutrita tradizione culturale. Questa premessa ha dato così origine alla creazione e all'incremento di metodologie legate alla tecnica musiva, ma soprattutto alla Scienza della Conservazione.

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Nel corso del quadriennio, in cui si alternano fasi di preparazione teorica ad attività nei cantieri-scuola operanti sul patrimonio artistico regionale, la Scuola si propone di creare operatori che possono fare affidamento su una formazione aggiornata e specializzata che tenga conto delle tecnologie e delle metodologie elaborate sull'esperienza di laboratori e di istituti di ricerca.

La formazione professionale degli allievi all'interno dei diversi laboratori è articolata in un percorso metodologico strutturato attraverso specifici ambiti: le ricerche storiche preliminari, mirate all'individuazione di dati archivistici e bibliografici; la ricerca scientifica, per determinare le peculiarità materiche e le eventuali cause di degrado; la documentazione grafica e fotografica, come attestazione e monitoraggio degli stati di fatto. Inoltre l'applicazione di tecniche di rilevamento digitalizzate alle superfici musive, consente una più puntuale analisi degli aspetti materici e cromatici.

Attraverso questo percorso rigorosamente scandito si contestualizza il manufatto storico per predisporlo all'iter operativo.

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L'assistenza tecnica alle attività di restauro e la ricerca nel campo diagnostico e in quello delle metodologie conservative è garantita dalla collaborazione con il C.N.R. - IRTEC di Faenza, con i tecnici dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze e del Laboratorio di Ricerca della Soprintendenza per i Beni Artistici, Storici e Etnoantropologico di Bologna.

Offre un valido supporto all'attività didattica della Scuola, il Laboratorio di Restauro della Soprintendenza di Ravenna, mirato prevalentemente al restauro della pietra e degli oggetti d'arte del Museo Nazionale di Ravenna.

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Il piano di studi riguarda le seguenti discipline:
- discipline storiche
- discipline tecniche
- discipline chimiche
- discipline fisiche
- discipline biologiche
- discipline della documentazione
- discipline della tutela e del restauro dei beni culturali
- laboratorio di restauro del mosaico
- laboratorio di restauro lapideo
- laboratorio di scagliola, gesso e stucco
- laboratorio di Tarsia - Opus Sectile

Il corpo docente della Scuola è costituito da personale tecnico-scientifico della Soprintendenza di Ravenna, dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze, della Soprintendenza Archeologica dell'Emilia-Romagna e della Toscana, da professionisti esterni e da restauratori specializzati.

L'iter formativo degli alievi si conclude con la discussione della tesi di fine corso mirata alla ricerca e all'approfondimento delle problematiche più significative del settore musivo, come, ad esempio, le cause di degrado delle paste vitree, la conservazione delle tessere a lamina metallica, il trattamento delle lacune, i sistemi di ancoraggio antichi e moderni nei mosaici parietali.

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Fra i cantieri-scuola di rilievo si ricordano: mosaici pavimentali in piazza Ferrari a Rimini, mosaici parietali del Mausoleo di Galla Placidia e di Sant'Apollinare Nuovo, mosaici pavimentali di San Vitale e dell'area archeologica di Santa Croce, mosaici contemporanei del Parco della Pace, a Ravenna.

Il corso di studi è quadriennale con frequenza obbligatoria; vi si accede per pubblico concorso secondo le modalità indicate nel bando pubblicato annualmente sulla Gazzetta Ufficiale. Il numero annuale degli iscritti è contenuto entro le sei unità.

Tra i requisiti richiesti per l'ammissione è necessaria un'età compresa tra 18 e 30 anni e il possesso di un diploma di scuola secondaria superiore.